Autostima: Potenziarla in 3 semplici passi

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Indice

Quando lavorerò…
Quando sarò più competente…
Quando avrò più tempo…

Non ho ancora le competenze necessarie…
È più capace di me…
Non ce la farò…

Succederà il peggio…
Faccio così a causa di quello che mi è successo…
Non riuscirò mai…

Ripercorrendo a ritroso la mia vita, posso individuare scelte che ne hanno condizionato alcuni passaggi significativi. Di esempi ne potrei fare tantissimi: non voler far parte delle recite a scuola, non candidarmi alla carica di presidente di un’associazione studentesca, non accettare una proposta di lavoro, non trasferirmi, non mettere fine ad una relazione, non candidarmi al ruolo a cui non ambivo…

Scelte fatte senza la consapevolezza dei pensieri intimi che le guidavano, scelte che penalizzavano, scelte che rappresentavano la mia corsa sulle montagne russe. Per una volta che stavo su, molte altre andavo giù a grandissima velocità.

A scegliere non ero io, ma quei pensieri intimi, nascosti e sconosciuti.

Ripensandoci riconosco molte delle frasi limitanti che dicevo a me stesso: “lo farò quando sarò più bravo”, “ho bisogno di più tempo, “non ho le abilità necessarie”.

È possibile che, almeno una volta nella vita, tu abbia fatto dei pensieri di questo tipo. Ma poi sei riuscito ad andare vanti, a metterti in azione e riuscire nelle tue attività. Sei stato all’altezza della situazione e l’hai affrontata nel migliore dei modi.

In altri casi è successo che la tua attenzione sia rimasta focalizzata su quello che non andava, sugli errori, su quello che mancava e sulle occasioni perse piuttosto che sulle risorse, sulle qualità e sui punti di forza. Vedevi solo gli errori e le conseguenze negative delle tue scelte e dei tuoi comportamenti, non cogliendo quello che di positivo accadeva.

Accade ancora?
Accade spesso?
Accade sempre?

Senti che la tua attenzione è attirata solo da un pezzo di realtà?

I pensieri non vengono mai da soli.
Ti ritrovi a fare mille pensieri come quelli riportati negli esempi o tanti altri analoghi.
Ti ritrovi a pensare che non ce la farai, che non sei apprezzato, che non vali abbastanza.

Succede che provi insicurezza, insoddisfazione, paura
Succede che perdi il contatto con il presente, troppo concentrato su quello che è stato o su quello che accadrà.
Succede che non decidi, non affronti le esperienze attuali e non passi all’azione

Così ti ritrovi, magari senza saperlo, a non apprezzarti, a non stimarti, a non volerti bene.

Cos’è l’autostima

L’autostima è un concetto ampio e significativo, abbraccia tutte le sfere della nostra vita e determina il mondo in cui guardiamo a noi stessi e al mondo.

Inizio con il darne una definizione, che è solo una delle centinaia possibili ma che serve per stabilire una cornice di riferimento all’interno della quale mi muoverò.

Autostima vuol dire riconoscere di possedere le risorse, le qualità, le competenze per raggiungere i propri obiettivi. Avere la convinzione di potercela fare grazie alle proprie potenzialità. Credere nella propria capacità di agire efficacemente.

Immagina una grande scatola piena di pensieri, di emozioni, di valori, di credenze ed esperienze che sono i pilastri della tua autostima.

L’opinione che hai di te ha conseguenze sulle tue relazioni, sulla tua efficacia, sui tuoi risultati.

L’autostima dipende quindi dalle esperienze che fai, dalla conseguente interpretazione che fai di quanto sperimenti e dal modo in cui integri dentro di te il significato che gli attribuisci. Non è quindi fissa e immutabile, tutt’altro, è in continua evoluzione, può cambiare nel tempo. L’autostima è un processo e per questo possiamo allenarla e potenziarla attraverso un accurato piano di allenamento.

L’autostima al tempo dei social network

L’autostima è anche influenzata da quello che accade intorno a te, dalla cultura e dallo spirito del tempo. Mai come in questo momento storico sei sommerso da migliaia di stimoli, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto. Notizie, immagini e messaggi, arrivano continuamente.
Ti aggiorni, leggendo informazioni on line, condividi momenti di vita sui social, diventi spettatore di condivisioni fatte da altri.

Sarà capitato anche a te di pubblicare una foto, un video o un pensiero e dopo qualche ora andare a controllare quante visualizzazioni o quanti piace avevi ricevuto.
Ti ritrovi a pubblicare pezzi di te nella ricerca del gradimento, nella ricerca di approvazione, nella ricerca di like da parte dei tuoi amici virtuali.
Tutto questo ha un impatto, e non di poco conto, sulla percezione che hai di te in relazione al mondo esterno. Ha un impatto sulla tua autostima.

Sei bombardato da immagini con corpi perfetti che veicolano ideali di bellezza impossibili.
Sei bombardato da immagini che rappresentano stili di vita favolosi.
Sei bombardato da una comunicazione priva di filtri e spesso aggressiva e squalificante.

Così, senza accorgertene, vivi un costante senso di mancanza. Traduci, inconsapevolmente, queste immagini in obiettivi ambiziosi, irrealistici e irraggiungibili. Provi frustrazione, ansia e disagio. Pensi che tu non sei così, che non hai quello stile di vita, che non ce la farai mai a realizzare quegli obiettivi. Ed il gioco è fatto, la tua autostima ne viene minacciata, intaccata e messa in discussione.

Così, pian piano, smetti di credere, provare e agire.

Nel libro Autostima (Giusti-testi) viene riportata una formula semplice per definire l’autostima pensata per la prima volta dallo psicologo W. James. L’autostima è definita come il rapporto tra i risultati e le aspirazioni:

Oggi le nostre aspirazioni sono condizionate, amplificate e falsate dai Social e la formula può essere modificata, tenendo conto di come i social condizionano le nostre aspettative:

I 3 pilastri dell’autostima

Nello stesso testo ho trovato interessante un’altra prospettiva sull’autostima che ne individua tre componenti fondamentali.

  • L’amore di sé: amarsi incondizionatamente, sentirti degno di amore e rispetto. Rispettare se stessi a prescindere di quello che accade.
  • La visione di sé: la rappresentazione che fai di te stesso, complessivamente, sia in termini positivi che negativi.
  • La fiducia in se stessi: riconoscersi le capacità per poter agire efficacemente per affrontare le varie scelte della propria vita.

Tre elementi interdipendenti, l’amore per te stesso ti permette di credere nelle tue potenzialità e questo ti consente di agire con fiducia e senza eccessivi timori, paure o resistenze.

Fenomenologia della mancanza di autostima

Come si manifesta una crisi di autostima?

Ti senti sconfortato in amore, non hai fiducia nell’amicizia, sei disilluso sul lavoro, non sai che strada prendere. Rimani per mesi o anni in attesa di sapere che scelta fare, vuoi cambiare la tua vita ma non sai come e non inizi da nessuna parte, pensi che sia sempre colpa degli altri, credi che gli altri non facciano nulla per te. Ti senti deluso, insicuro, indifeso. Sei pieno di dubbi, sensi di colpa e di rabbia. Pensi di non essere adeguato, che non vali abbastanza, che gli altri valgono più di te. Provi paura.

Non scegli, non agisci, non osi.

Chi ha una bassa autostima spesso pensa di non essere all’altezza delle situazioni, di non meritare, di non avere le capacità per raggiungere benessere, successo e felicità.

“Quando sei contento di essere semplicemente te stesso e non fai confronti e non competi, tutti ti rispetteranno.”
Lao Tse

3 step per ritrovare l’autostima perduta e uscire dalla crisi

Non potevo certo chiudere l’articolo su queste note senza darti degli strumenti per sostenere, allenare e potenziare la tua autostima.
Sono convinto che tutti possano farlo. Tutti possono credere di più in se stessi, tutti possono far dipendere da sè il proprio benessere e la propria realizzazione.
Anche nei momenti più difficili hai la possibilità di farlo.

Ho individuato 3 strategie che puoi seguire tutte le volte in cui ti giudichi inadatto, nella tua vita personale, nel lavoro, nelle relazioni.

1. Passa al positivo

Vivi in relazione con gli altri, siamo animali sociali, i feedback che ricevi dagli altri sono importanti. Solo che ti concentri solo su quello su quelli negativi.
E proprio per natura umana, i pensieri negativi, i feedback negativi, ci fanno pensare sempre al peggio, abbattono le nostre resistenze psicologiche, finendo con l’abbattere la nostra autostima.

Ora ti chiedo di fare una lista di tutti riscontri positivi che ricevi dalle persone intorno a te:

  • Mio marito/moglie/compagno
  • I miei figli
  • I miei colleghi
  • Il mio capo
  • I miei amici
  • I miei compagni di sport/hobby

Se tendi a concentrarti soltanto sugli aspetti negativi, è tempo di invertire la tendenza.
Tieni questa lista a portata di mano e completala man mano che ricevi apprezzamenti, riscontri o feedback. Sarà il tuo patrimonio personale da spendere all’occorrenza.

2. Sii generoso con gli altri

Donati agli altri, offri il tuo aiuto, sii presente. Questo aspetto viene spesso sottovalutato, ma ti permette di ottenere due benefici:

  • Aiutare, offrire, supportare le persone intorno a te
  • Riconoscere, sperimentare, sentire che hai qualcosa di valore da offrire

3. Ritrova te stesso

Prenditi un momento per te, mettiti comodo e porta l’attenzione sul tuo corpo.

  • Respira profondamente, contando da 1 a 3 mentre inspiri e facendo lo stesso mentre espiri.
  • Parti dalla punta dei piedi, e ripercorri ogni parte del tuo corpo fino ad arrivare alla testa.
  • Presta attenzione alle tue sensazioni.
  • Percepisciti.

C’è qualcosa che attira la tua attenzione?
Cosa senti in quel punto?
Quali sono i pensieri che associ a questo stato d’animo?

Questo esercizio ti consente di riportare l’attenzione sul qui ed ora. Scoprirai così quali parti del corpo sono tese, e quali sono contratte. Respirare ti aiuta a dare aria al cervello, ai tuoi pensieri, a prenderti tempo, per ritrovare lucidamente te stesso e le tue capacità.
Quando ti ritrovi a pensare che non hai forza, che non hai le qualità o il valore per affrontare la situazione, allenati a riprendere contatto con te stesso per riportare attenzione, concentrazione ed energia nel momento presente, su te stesso e sul tuo corpo.
Il corpo racconta molto più di mille parole.

Ritrovando te stesso, nei feedback, in quello che puoi dare agli altri, in quello che ti dice il tuo corpo, puoi ritrovare la magia della connessione con le tue risorse.

Ritrovi le capacità che hai e che forse ti sei dimenticato perché troppo impegnato a pensare negativamente.

Sei unico.
Rispetta la tua unicità, le tue capacità, il tuo essere speciale.

“Possiamo ottenere l’approvazione degli altri, se agiamo bene e ci mettiamo d’impegno nello scopo; ma la nostra stessa approvazione vale mille volte di più.”
Mark Twain

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In questo workbook apprenderai come utilizzando i tuoi per ripartire dalle cose importanti, dalla riscoperta delle tue risorse interne, dalla valorizzazione delle tue attitudini.

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