CHI SONO

TRA NUOVI MONDI, NUOVI MODI E NUOVE OPPORTUNITÀ.

Mi chiamo Luigi Poto e mi occupo di Coaching, Formazione e Crescita personale da circa 20 anni.
Dopo una lunga esperienza nella formazione in azienda, ho deciso di cambiare e di svolgere il mio lavoro in giro per l’Italia e, qualche volta, per il mondo.
Ma per conoscerci meglio e parlarti un po’ di me, preferisco raccontarmi nelle prossime righe (tratte da una storia vera)

I SOGNI AI TEMPI DI GOLDRAKE COS'HANNO IN COMUNE I SOGNI E I MANGA GIAPPONESI?

“Angela prenotami un volo per il Giappone, parto lunedì e non so quanto tempo mi fermo”
“va bene lo prenoto”

Nel ruolo di assistente c’era Angela, mia sorella. Allora avevo circa 10 anni, lei 5 di meno, e tra i miei giochi preferiti c’era quello del grande Manager. Immaginavo di andare in giro per il mondo, di essere molto impegnato, di viaggiare per lavoro e incontrare tanta gente.

Ricordo ogni dettaglio di quel momento e tanti altri simili.

Io seduto di fronte ad una specie di comò, davanti a me un quaderno a quadretti, una penna, una scatola con colori e pastelli e una spazzola che fungeva da telefono. Mia sorella, incuriosita, era seduta su una sedia dall’altra parte della stanza e faceva finta di prendere appunti.

Era l’inizio degli anni 80!

Era estate, faceva caldo e ci trovavamo nel vecchio casale di famiglia, nel Cilento. Il posto preferito per giocare era la camera da letto. Grande la camera e grande la finestra che dava sulla vallata.
Durante il periodo estivo si scendeva dalla casa del paese a quella di campagna e ci rimanevamo per almeno 3 mesi. Non era una vacanza, si andava per lavorare, anche se in effetti a lavorare erano soltanto i miei.

Dormivamo in una specie di appartamento, al primo piano. Ricordo la cucina con un vecchio camino nerissimo di fumo, la stanza accanto dove si mangiava sedendoci su una vecchia cassapanca con uno spigolo rotto. Un grande letto matrimoniale, due lettini, un vecchio armadio a specchio della nonna e le pareti che esprimevano ancora il ricordo di un rosa intenso. Lì si dormiva tutti insieme.
Quella stanza era la nostra base operativa per organizzare viaggi fantastici in giro per il mondo.

Il nostro inglese era una lingua inventata e senza senso. Le nostre valigie erano le borse di mia madre, adattate per l’occasione. I telefoni erano pezzi di legno o qualunque altra cosa potesse sembrare un mezzo di comunicazione.

In quel periodo andavo matto per i primi cartoni giapponesi, Lupin, Mazinga Z, Jeeg robot d’acciaio, Capitan Harlock ma soprattutto Goldrake.
Immaginavo di andare in Giappone e visitare il monte Fuji.

Sognavo di fuggire, esplorare, scoprire.
Avevo fame enorme di novità, sorprese e condivisione.

DA GOLDRAKE ALLA CRESCITA PERSONALE.

Sono passati un bel po’ di anni da allora. Oggi mi occupo di formazione e di Coaching e viaggio molto per lavoro per l’Italia e, qualche volta, per il mondo.

A volte i sogni…

Vivo a Roma ma la mia seconda casa è il treno.
Ogni giorno facce nuove, nuovi posti da scoprire, nuove storie da raccontare. La partecipazione di Palermo, l’ispirazione di Tirana, la commozione di Cordoba, l’entusiasmo di Lecce, la sorpresa di Tunisi, la gratitudine di Padova, la volontà di Milano. E tanto altro.
Lavoro nel campo dello sviluppo personale e studio da anni per apprendere e sperimentare strumenti che permettano alle persone e ai gruppi di liberare le risorse e i talenti di cui dispongono, lasciando al contempo che il mio stesso approccio al coaching venga plasmato ogni volta da chi ho di fronte.

Come ho fatto?
Non è stato un percorso lineare e non sempre le scelte sono state consapevoli e mirate. O almeno non lo sono state per molto tempo.

In una prima parte della mia vita “da grande” ho fatto scelte casuali. Pensavo, spesso, che la cosa migliore fosse assecondare le aspettative, dire sempre sì, non correre rischi.
Avevo una paura indefinita di non meglio identificate conseguenze.
Mi ero iscritto alla facoltà di economia ma già al primo esame universitario avevo pensato “cos’ho fatto…“. Sapevo che non era il percorso che volevo seguire ma non facevo nulla per cambiare.

Dopo la laurea avevo accettato il primo lavoro. Mi ero accontentato del primo stipendio che non mi bastava nemmeno per pagare l’affitto. Mi ero fermato.
Per tanti anni avevo smesso di correre, di divertirmi, di osare.

QUANDO I SOGNI VANNO IN SOFFITTA.

Ero partito per conquistare il mondo ma ero sceso alla prima fermata.

Continuavo a dirmi, presto o tardi succederà qualcosa, cambierò, mi vedranno, mi sceglieranno. Intanto rimanevo immobile. Non mi concedevo nemmeno più il lusso di pensare a quello che mi sarebbe piaciuto fare. Ogni cosa sembrava difficile da cambiare.

Passavo i giorni a immaginare scenari futuri senza mai avere il coraggio di fare un passo.

Poi ad un certo punto si è riacceso il sogno. Ho deciso di rimettermi in moto.
Mi sono assunto la responsabilità di scegliere.
Molti tentativi, cambi di rotta, ripensamenti e paura di non farcela.
Tanto studio e impegno per costruire il futuro che volevo.

Oggi lavoro con le persone, con i loro mondi e il loro potenziale.
Ogni persona che incontro è un romanzo da scrivere.
Faccio questo lavoro da diversi anni ormai e non lo cambierei per niente al mondo.

Perché vi ho fatto questa premessa?
Per dire che la realizzazione personale segue strade diverse per ciascuno di noi, a volte lineari altre volte piene di curve e di imprevisti.
Nel mio caso, per riuscirci ho dovuto lavorare su di me e non è stata sempre una passeggiata. Ho riflettuto su cause ed effetti, pensieri ed emozioni, fatiche e slanci. Ho analizzato cosa mi era successo e che significato avesse per me. Ho dato un nome alle paure, le ho guardate in faccia.
Ho riconosciuto lo stato di blocco in cui ero entrato.
Ho ricercato in me il senso di possibilità, le abilità, le passioni, le storie non ancora raccontate.
Ho scoperto che il coraggio è come una fiamma che si autoalimenta, basta accenderla e diventa sempre più alta e intensa.

Più di tutto, ho cercato di comprendere cosa volevo veramente, e che tipo di persona desideravo essere.

COSA HO IMPARATO

  1. Che abbiamo tante risorse e possibilità. Ma delle volte è più facile dimenticarsene.
  2. Che per superare gli stati di blocco bisogna innanzitutto tutto riconoscerli.
  3. Che la paura fa 90, o cifra tonda.
  4. Che tutte le cose importanti della mia vita sono accadute quando ho deciso di correre dei rischi. Anche quando non capivo che li stavo correndo.
  5. Che i sogni portano energia e per molti anni me ne ero dimenticato.
  6. Che c’è sempre tempo per decidere che tipo di persona vogliamo essere.
  7. Che c’è chi lascia che le cose accadano e chi fa in modo che le cose accadano. Ho deciso di far parte di questi ultimi.
  8. Che la nostra mente ha la capacità di attrarre quello che desideriamo.
  9. Che abbiamo le risorse per poter superare gli stati di blocco.
  10. Che abbiamo dentro di noi un’antica capacità che va solo liberata. La capacità di generare il nostro futuro.

HO FINALMENTE RIAFFERRATO LA FORZA DI QUEL SOGNO!

OGNI GIORNO VOGLIO RACCONTARE IL POTENZIALE

Oggi il mio impegno è raccontare il potenziale umano. Questo progetto è nato per questo!
Voglio sperimentare linguaggi, cercare strumenti, condividere esperienze per dare voce al talento e alla creatività. Uno sguardo aperto e senza pregiudizi su dove risiede il potenziale e cosa fare per metterlo in azione.
Ogni persona è unica e unico è il modo in cui voglio lavorarci.

E allora, strizza forte gli occhi e riacchiappa quel sogno… Actarus ti aspetta!

P.S.
Nel frattempo, il casale è diventato una country house dove ospitiamo gente da tutto il mondo e in Giappone poi ci sono andato anche se non ho incontrato Goldrake

Ora che abbiamo “rotto il ghiaccio” mi sento libero di darti qualche informazione in più su di me, i miei valori e come lavoro.

Guardo alle persone e alla loro creatività come la principale fonte di evoluzione. Mi piace esplorare e credo in un mondo di rispetto e partecipazione.

IL MIO IMPEGNO

Utilizzo occhi, testa, cuore per guardare al futuro e mettere in campo il meglio di me e mi impegno a fare lo stesso con le persone e le organizzazioni con cui lavoro. Mi appassiona esplorare i punti di vista, le opinioni e i mondi dei Coachee con cui costruisco un rapporto di partnership. Credo che ciascuno abbia dentro di sè potenzialità inespresse da esplorare.
Mi piace lavorare “insieme” ad ognuno in un processo di evoluzione, crescita e potenziamento personale. Mi piace accompagnarli nella scoperta di nuove possibilità. Mi piace affiancarli nella realizzazione di nuovi successi nella vita, nel lavoro e nelle relazioni.
Nel mio lavoro, propongo esperienze che mettono al centro le persone. Immagino, disegno e realizzo percorsi esperienziali su misura che permettano di sperimentare le proprie capacità espressive e creative.

IL MIO PERCORSO

Dopo la Laurea in Economia del Commercio internazionale (lo so a volte le strade seguono percorsi impervi), ho frequentato un Master in Risorse Umane, mi sono diplomato in Counseling della Gestalt psicosociale. Sono Coach certificato PCC (ICF), Team Coach, MBTI pratictioner, Assessor certificato SEI sull’Intelligenza emotiva, analista PDA (Personal Development Analysis), facilitatore Lego Serious Play.

Amo il teatro, qualche volta sono andato in scena nel ruolo insolito di “attore” e sono co-fondatore del Coaching Theatre.

COME POSSO ESSERTI UTILE

FORMAZIONE

Le mie principali aree d’intervento sono la comunicazione efficace, il team building, la leadership e l’intelligenza emotiva

COACHING

Personale, Business e di Team

CONSULENZA

Supporto le organizzazioni nel costruire programmi di sviluppo della leadership e della rete vendita

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